Arameras, Albania il nostro primo viaggio di volontariato

Era tanto che io e Miriam desideravamo fare un'esperienza di volontariato. Un giorno mentre facevo una delle mie solite passeggiate a Firenze (dovrei riiniziare a farle :( ) vedo su una macchina un adesivo ASMO Associazione per la Solidarietà Medica ed Odontoiatrica, mi segno il numero di telefono e con Miriam chiamiamo per avere più informazioni.

Così conosciamo Francesco Specchiarelli che è il presidente dell'ASMO: ci spiega che l'associazione è composta soprattutto da odontoiatri, odontotecnici, medici, personale paramedico, assistenti, tecnici e ci informa che hanno progetti avviati in diverse nazioni: Italia, Albania, Bosnia, Kosovo, Sudamerica (Brasile, Cuba, Perù, Uruguay), Africa (Capo Verde, Guinea Bissau, Eritrea, Etiopia, Togo), Afghanistan. Francesco scopriremo poi essere una persona stupenda.

Essendo la nostra prima esperienza ci consiglia l'Albania che una situazione politica ed igienica più "tranquilla".

Ad Arameras c'è un poliambulatorio gestito da suore camilliane: 2 thailandesi e una italiana (Tiptara, Soupapon, Graziana) in cui prestano soccorso medico di qualsiasi tipo essendo loro infermiere e con l'aiuto di altri dottori albanesi che a turno cercano di offrire un servizio "regolare".

La nostra permanenza è durata una settimana e oltre a noi c'era un pediatra de L'Aquila, molto bravo e simpatico, anche lui alla prima esperienza.

Miriam aveva a disposizione un simil studio: una poltrona odontoiatrica e gli strumenti minimi per poter lavorare. Putroppo la corrente saltava spesso ed il generatore elettrico che avevano le suore era un po' claudicante.

L'ambulatorio era anche fornito di un buon deposito di medicine di ogni tipo.

I pazienti venivano da ogni parte, ci ha colipto particolarmente una vecchietta che si è fatta 2 ore e mezza a piedi per curarsi i denti e pochi giorni dopo è tornata per ringraziare Miriam portandogli un succo di frutta in brik!!! C'ha fatto piangere dalla dolcezza con cui l'ha fatto!

Davanti all'ambulatorio sono riuscite a costruire anche un'asilo per bambini che venivano a farsi controllare dal pediatra o da Miriam. Come ha detto Claudio, un mio collega che è stato anche lui in vari viaggi di volontariato, i bambini sono sempre la cosa più in questi paesi arretrati!! E non solo lì, aggiungo io ;)

Un giorno sono andato a portare i banchi di scuola ad una comunità di Casa Betania non lontana dall'ambulatorio. Sono rimasto affascinato: suore laiche di verona hanno costruito dal nulla un centro per l'accoglienza di bambini abbandonati o che le famiglie non possono mantenere ed è gestito in modo perfetto!!

Io ho fatto l'assistente a Miriam ed ho messo a posto alcuni computer dell'ambulatorio e della polizia del paese in cui eravamo, ovviamente non sto a dirvi che sono poco utilizzati a causa della linea elettrica non costante e con internet a 20k :(

L'ultima sera siamo andati a mangiare al ristorante, anche se mangiavamo 4/5 volte al giorno e benissimo perchè le suore ci rimpinzavano di ogni ben di dio (sono riuscito ad ingrassare!!), dell'ottima carne e del buon vino: ebbene sì sono riuscito a prenderla grossa anche lì!! siamo diventati amici dei gestori del ristorante che ci hanno offerto la grappa locale, così abbiamo finito la serata a giocare a ping pong nell'ambulatorio all'1 di notte con le suore ed il pediatra (che il giorno dopo ha avuto grossi problemi con il dopo sbornia).

In conclusione siamo partiti per fare del bene e al ritorno ci siamo resi conto che loro avevano fatto del bene a noi: con gli abbracci dei bambini dopo averli curati, con il sorriso ed i doni portati dai pazienti (cachi, melagrane, un succo di frutta, addirittura dei libri per imparare l'albanese), con le loro testimonianze, con l'esempio delle suore che accolgono ogni persona con amore, serenità e allegria, nonostante tutte le difficoltà.




Sapevo che facendo volontariato avrei potuto fare del bene ai più bisognosi ... ma non avrei mai pensato che i bisognosi fossimo proprio noi!!!


Albania 2005 - Arameras

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